Riccardo Mollo – Informatica e Fotografia

Cimitero Monumentale di Milano

Adoro i cimiteri. Adoro pensare al loro significato in maniera completamente slegata dalle religioni. Ho così colto l’occasione di visitare il famoso Cimitero Monumentale di Milano.

Ne ho apprezzato la bellezza, l’ordine, il silenzio.

Ho girato per questo cimitero per più di tre ore, cercando di cogliere non ciò che esso offriva, ma ciò che sentivo dentro di me e che per mezzo di esso sono riuscito ad esprimere.

Con queste miei immagini ho voluto rappresentarlo in chiave a volte ossequiosa, a volte ironica, a volte sottilmente dissacrante.

Leri Cavour

Ho sempre amato e continuo ad amare, incondizionatamente, i luoghi abbandonati.

Mi fanno sentire bene ed in pace con me stesso.

Mi aiutano a riflettere e a concentrarmi sui miei pensieri.

Per questo motivo ho colto l’occasione di visitare, in compagnia del FotoClub “La Tola” di Chivasso e del Circolo Fotografico Chivassese No Pixel, un magnifico posto chiamato Leri Cavour, in provincia di Vercelli.

Attraverso queste mie immagini propongo la mia personale interpretazione di ciò che ho contemplato e percepito.

Blackened White

Era da tanto, troppo tempo che avevo in testa l’idea di realizzare un progetto fotografico il cui protagonista principale fosse il bianco.

Il bianco inteso come colore.
Il bianco inteso come sensazione.
Il bianco inteso come il massimo catalizzatore dell’attenzione visiva.
Il bianco inteso come silenzio per l’anima.

In base alla psicologia delle tradizioni, il bianco può assumere molteplici significati. Positivi e negativi.
Luminoso e senza tinta, può simboleggiare la purezza, la tranquillità, la saggezza e la vecchiaia. O può rappresentare il freddo, la resa, la morte.

Il titolo di questo progetto è un piccolo gioco di parole.

“Blackened White” (la cui pronuncia è sostanzialmente identica a quella di “black and white”) significa “Bianco Annerito”. Perchè alla fine, guardando fuori e dentro di noi, è questo che percepiamo, più o meno consciamente. Un bianco sporco, incerto, contaminato da macchie scure che ne deturpano il significato, bello o brutto che sia.

“Pure white is a privilege for the blind.”
Non ricordo nè quando nè dove, ma in passato mi capitò di leggere da qualche parte una curiosa teoria secondo la quale i ciechi vedrebbero tutto bianco… beh, caso mai fosse davvero così, allora “Il bianco puro è un privilegio per colui che non vede.”

Ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco. Il bianco infatti è un colore che non sopporto: non ha confini. Passare una notte in bianco, andare in bianco, alzare bandiera bianca, lasciare il foglio bianco, avere un capello bianco… Anzi, il bianco non è neanche un colore. Non è niente, come il silenzio. Un niente senza parole e senza musica. In silenzio: in bianco.

Alessandro D’Avenia

Il bianco non è una mera assenza di colore, è una cosa brillante e affermativa, è feroce come il rosso, è definitivo come il nero. Dio dipinge in molti colori; ma Egli non dipinge mai così magnificamente, mi verrebbe da dire quasi grandiosamente, come quando dipinge di bianco.

G. K. Chesterton

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