Riccardo Mollo – Informatica e Fotografia

La luce non fa ombra

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Recentemente, grazie ad un post su Instagram di Paolo Ranzani, un noto e bravo fotografo che abita e lavora nella mia stessa città e che io ammiro molto, mi sono ritrovato a concepire una delle mie solite elucubrazioni mentali.

Facciamo una piccola premessa: la parola “fotografia” deriva dall’unione di due parole greche, φῶς (phôs, “luce”) e γραφή (graphè, “grafia”), il cui significato letterale diventa “scrittura di luce”.

Purtroppo, sovente mi capita di vedere fotografi (di solito amatori ma, ahimè, a volte anche professionisti) che si concentrano in maniera quasi maniacale sull’aspetto tecnico degli scatti al punto di dimenticarsi di osservare e considerare la luce che pervade la scena. Altre volte, invece, taluni si fissano così tanto sul come la luce di cui dispongono debba cadere sul soggetto, diventando pazzi a gestire pannelli e flash, che si dimenticano totalmente di ciò che la luce realmente determina, ovvero le ombre.

Si sentono e si leggono troppo spesso frasi come “che bella luce!”, “buona luce!”, “ottima gestione della luce!”, ma mai nessuno che si faccia carico di menzionare (e lodare!) le ombre…

Io personalmente non credo che la fotografia significhi soltanto scrivere con la luce. Io credo che significhi trovare il perfetto equilibrio armonico tra le luci e le ombre, determinando il giusto peso e l’opportuno significato comunicativo delle une e delle altre.

La luce e l’ombra sono un perfetto esempio del concetto onnipresente della “presenza/assenza” (o “presenzassenza”, per citare il titolo di una delle opere del grande Maestro Franco Fontana), nel quale, grazie al ruolo chiave del soggetto frapposto, l’esistenza di una delle due determina la mancanza dell’altra.

Ricollegandomi al titolo del post, trovo divertente pensare che la luce non fa ombra, ma al tempo stesso è proprio lei la diretta responsabile della produzione delle ombre.

Se un giorno si vuol essere una persona, bisogna tenere in onore anche la propria ombra.
Friedrich Nietzsche

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