Riccardo Mollo – Informatica e Fotografia

Copia precisa e completa di files e directories tra due macchine tramite ssh + rsync

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Diverse volte ho avuto la necessità di copiare, anche più volte in modo da mantenere le situazioni allineate, una o più directories in maniera ricorsiva da una macchina ad un’altra, con l’obbligo di preservare i permessi, i link simbolici ed in generale le condizioni dei files (ES: se sulla macchina sorgente un file viene rinominato/cancellato, esso dev’essere rinominato/cancellato anche sulla macchina di destinazione).

Condivido qui un piccolo script per BASH che, utilizzando ssh e rsync, può servire sia come esempio che come spunto per ottenere il risultato voluto. La macchina su cui si esegue lo script va intesa come la macchina sorgente.

#!/bin/bash

# The following line enables the large address-space model on IBM AIX systems
#export LDR_CNTRL=MAXDATA=0xD0000000@DSA

SRCDIR=/home/test # local directory that needs to be copied on the remote machine
DSTDIR=/tmp/test # directory on the remote machine that will contain all the files from local directory
RMTHST=server2.remote.test # remote machine
RMTUSR=johnsmith # user on remote machine
LOGDIR=/tmp # directory on local machine that holds the log files
LOGFILE=${LOGDIR}/test.log # log file

nohup time rsync -arvHu --delete --progress --stats --no-inc-recursive -e ssh ${SRCDIR}/ ${RMTUSR}@${RMTHST}:${DSTDIR}/ > ${LOGFILE} 2>&1

Naturalmente, affinchè lo script funzioni senza che venga richiesta la password, bisogna aver prima abilitato la SSH key-based authentication per gli utenti coinvolti.


 

Quando i sistemisti domineranno la Terra

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In questi giorni sto leggendo un racconto breve ma molto piacevole, avvincente e ben scritto. Per gli amanti del genere, si tratta di una storia di genere thriller fantascientifico in cui sono i sistemisti ad essere protagonisti.

Questo racconto, vincitore del Premio Locus 2007, si intitola “Quando i sistemisti domineranno la Terra” (titolo originale: “When sysadmins ruled the Earth”) e l’autore si chiama Cory Doctorow.

Siccome non sono riuscito a trovare una versione in PDF decente, e siccome questa opera è stata rilasciata dall’autore sotto licenza Creative Commons, ho preparato un semplice PDF scaricabile da qui:

Cory Doctorow – Quando i sistemisti domineranno la Terra

Buona lettura! E, anche se manca ancora qualche mese, ricordatevi che il 28 luglio di ogni anno si festeggia il System Administrator Appreciation Day!!! 😛

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35MM: gioco meraviglioso (con tanta fotografia)

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Recentemente ho scoperto un gioco per PC davvero notevole: si tratta di 35MM, realizzato dallo sviluppatore russo Sergey Noskov e pubblicato sulla piattaforma Steam.

Potrebbe sembrare l’ennesimo gioco ambientato in un mondo post-apocalittico dove, in un futuro distopico, l’umanità viene decimata da una violenta epidemia. In verità, ciò che lo distingue dagli altri giochi del genere sono le ambientazioni (desolate, fredde e malinconiche), le atmosfere (tristi e cupe), gli effetti, ma soprattutto il gameplay. Non si tratta del solito survival horror con caratteristiche da FPS (anche se le basi sono quelle), ma è quasi più un viaggio, un percorso di ricerca e di scoperta. Non è frenetico e pieno di mostri o zombie da massacrare, bensì è molto realistico, sia nelle dinamiche che nelle tempistiche di gioco.

Ma che cosa c’entra la fotografia? Beh, oltre al titolo che già di per sè la dice lunga, uno dei due personaggi protagonisti (quello che viene utilizzato dal giocatore) possiede, nel suo inventario, una macchina fotografica analogica, dotata di obiettivo con focale da 35mm, che permette al giocatore di scattare fotografie in qualsiasi punto si trovi. Divertente!

Il seguente video è un breve trailer di presentazione del gioco:

Poi diciamo la verità: ciò che mi ha subito attratto di questo gioco è il fatto che, pur essendo sostanzialmente diverso, mi ricorda tantissimo due dei giochi in assoluto più belli a cui io abbia mai giocato: Metro 2033 e Metro: Last Light (entrambi basati sui fenomenali romanzi dello scrittore Dmitrij Gluchovskij, anch’egli russo).

Quindi, per chi come me è un amante di questo genere di giochi, 35MM è assolutamente un’esperienza da provare e da vivere.

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Un aspetto anni ’80 per il Google Play store

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Per tutti quei nostalgici amanti del retrocomputing che si domandano quale potrebbe essere l’aspetto dello store Google Play se fossimo ancora negli anni ’80 con quelle meravigliose interfacce testuali in ASCII, i ragazzi di Andro.io hanno pensato bene di provare a realizzare una copia dello store (che poi alla fine rimanda a quello originale) applicandogli il vetusto aspetto (utilizzando il tema BOOTSTRA.386 per Bootstrap).

Cliccate sull’immagine qua sotto per andare a visitare il sito Retro v0.1:

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